· analisi 2026-07-05

Backtest · fiscalità italiana

PAC o tutto subito? I numeri veri per un investitore italiano

Hai un capitale da investire in un ETF azionario globale (proxy VWCE): meglio piazzarlo tutto subito (PIC / lump sum) o spalmarlo in un piano di accumulo (PAC / DCA)? Il backtest copre maggio 2003 – giugno 2026 (il 2026 è un anno parziale, fermo a fine giugno), con costi IBKR (3 € fissi + 0,08% per ordine) e fiscalità italiana. Il confronto aggregato sul periodo intero sembra premiare il PAC, ma mette a confronto capitali e tempi diversi: il test onesto è quello a parità di condizioni, sulle finestre rolling a 10 anni.

Punti chiave

Un ETF azionario globale (proxy VWCE), 2003-05 → 2026-06. Costi IBKR e fiscalità italiana su ogni scenario.

PIC vs PAC su tutto il periodo

PIC vs PAC, EUR netto
ScenarioIRR nettoValore finale
PIC 50,000 € subito9.29%388,997 €
PAC 500 €/mese10.24%525,101 €
PAC 500 €/mese senza costi10.29%528,678 €

Il PAC chiude con un IRR più alto (10,24% contro 9,29%), ma il confronto non è alla pari: il PIC impegna 50.000 € nel maggio 2003, mentre i versamenti del PAC si concentrano nel decennio dopo il 2009, il migliore del periodo. Il divario minimo con la versione a costo zero (10,29%) dice che qui pesa il timing dei flussi, non le commissioni. Il confronto onesto è nelle finestre rolling.

Tutto subito o spalmato? Le finestre rolling a 10 anni

Vantaggio del lump sum per finestra decennale
ConfrontoVittorie PICVantaggio medianoPeggior caso PIC
DCA 12 mesi72%4.8%-22.0%
DCA 24 mesi80%9.0%-26.7%

A parità di capitale e finestra il PIC batte il DCA nel 72% dei casi su 12 mesi e nell'80% su 24. Ma guarda il peggior caso, non solo la mediana: quando il PIC perde, perde di brutto (−22,0% su 12 mesi, −26,7% su 24) — il vantaggio del lump sum convive con una coda di rischio concentrata tutta a suo sfavore.

Il costo della rata piccola

Costo dell'ordine in % della rata
RataCosto per ordine
50 €6.08%
100 €3.08%
250 €1.28%
500 €0.68%
1000 €0.38%

L'incidenza dei 3 € fissi non è lineare: crolla dal 6,08% di una rata da 50 € allo 0,38% di una da 1.000 €. Sotto i 330 € mensili il costo per ordine supera l'1%, sotto i 715 € supera lo 0,5% — soglie che un PAC di piccolo taglio fatica a raggiungere. Alternativa: rate piccole accumulate e investite ogni 2-3 mesi.

In sintesi

Il dato utile non è chi vince in astratto, ma cosa compri con la scelta. Investire tutto subito massimizza il tempo sul mercato ed è statisticamente favorito (72–80% delle finestre), ma espone a un rischio di timing concentrato: se capiti nella minoranza sfavorevole, il divario è ampio (fino a −26,7%). Il PAC ha senso se non hai un capitale unico da investire — versi redditi mese per mese — o se preferisci un ingresso più regolare, al prezzo di una probabilità più alta di rendere meno. Delude soprattutto con rate piccole: sotto i 330–715 € mensili l'incidenza del costo fisso erode il rendimento in modo silenzioso. Non è un'indicazione su cosa fare, è la mappa del trade-off.

Assunzioni

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce consulenza finanziaria, raccomandazione personalizzata né sollecitazione all'investimento. I rendimenti passati e i risultati di backtest non sono indicativi di risultati futuri. Le assunzioni fiscali riflettono un caso specifico (regime dichiarativo) e possono non applicarsi alla tua situazione. Vedi anche le note legali.